L'intervento
La blefaroplastica corregge la pelle in eccesso della palpebra superiore e le borse della palpebra inferiore, restituendo uno sguardo riposato. Le incisioni si collocano nella piega naturale della palpebra superiore e, in quella inferiore, sotto le ciglia o all'interno della palpebra.
Nella palpebra inferiore il grasso non viene rimosso: nella maggior parte dei casi viene ridistribuito, correggendo anche l'incavo sotto l'occhio.
Nella pianificazione della palpebra superiore, oltre alla pelle in eccesso, si misurano la posizione del sopracciglio e la forza del muscolo elevatore; in presenza di una caduta della palpebra (ptosi) la sola asportazione di pelle non corregge lo sguardo e nella stessa seduta si programma un accorciamento del muscolo. Se sulla palpebra inferiore non c'è pelle in eccesso, l'incisione viene eseguita all'interno della palpebra (transcongiuntivale) e non lascia cicatrici esterne. Prima dell'intervento si valutano la produzione lacrimale e la chiusura palpebrale; in chi è predisposto all'occhio secco si adotta un piano più conservativo.
- ✓Incisione nascosta nella piega
- ✓Recupero breve
- ✓Combinabile con il lifting delle sopracciglia
Idoneità
A chi è adatto?
Può essere adatto
- ✓Chi ha un eccesso di pelle sulla palpebra superiore che ricade sulle ciglia e rende difficile truccarsi o vedere nel campo visivo superiore.
- ✓Pazienti con borse alla palpebra inferiore che danno un aspetto stanco o assonnato.
- ✓Chi ha un solco sotto gli occhi accentuato dalla presenza di una borsa e non ha ottenuto risultati sufficienti dai filler.
- ✓Pazienti giovani che desiderano equilibrare lo sguardo a causa di un'asimmetria palpebrale o di una palpebra superiore congenitamente pesante.
Da rimandare o non adatto
- —Chi presenta oftalmopatia tiroidea non controllata, glaucoma o una sindrome dell'occhio secco significativa; l'intervento può interessare la superficie oculare.
- —Pazienti la cui palpebra inferiore è lassa e torna lentamente in posizione quando viene tirata; senza un'ulteriore procedura di tensionamento palpebrale, la chirurgia della palpebra inferiore è rischiosa.
- —Pazienti in cui la caduta della palpebra dipende soprattutto da un sopracciglio basso; in questo caso si considera prima, o contestualmente, un lifting del sopracciglio.
La decisione definitiva sull'idoneità viene presa con la visita medica e gli esami.
Percorso
Come si svolge, passo dopo passo?
- 01
Primo colloquio
Pelle in eccesso, borse e posizione del sopracciglio vengono valutate su fotografie con le palpebre aperte e chiuse; si discute un piano per la palpebra superiore, inferiore o entrambe.
- 02
Visita oculistica
Si esaminano vista, produzione lacrimale e lassità palpebrale; si misura la forza del muscolo elevatore per escludere una ptosi o inserirla nel piano.
- 03
Procedura
In anestesia locale con sedazione si asportano pelle e, se serve, una piccola striscia di muscolo dalla piega della palpebra superiore; sulla palpebra inferiore i cuscinetti adiposi vengono ridistribuiti.
- 04
Dimissione in giornata
Viene dimesso dopo alcune ore di osservazione; per le prime 48 ore si consigliano impacchi freddi e il riposo con la testa sollevata.
- 05
Controllo e rimozione dei punti
I punti si tolgono in 5–7 giorni e si verificano chiusura palpebrale e simmetria; vengono autorizzati l'uso delle lenti a contatto e il trucco.
- 06
Rientro e follow-up
Può volare dopo la rimozione dei punti; si consigliano crema per le cicatrici e occhiali da sole, con follow-up fotografico al 1° e al 3° mese.
Recupero
Calendario del recupero
Giorno 1
Le palpebre sono gonfie, con lieve bruciore e lacrimazione; l'annebbiamento temporaneo della vista è dovuto alle pomate.
Giorni 3–5
I lividi sono al massimo della visibilità e al mattino gli occhi appaiono gonfi; lettura e tempo davanti agli schermi vanno contenuti.
Settimana 1
I punti vengono rimossi e i lividi virano al giallo; può uscire con gli occhiali da sole e rientrare in aereo.
Settimana 2
I lividi residui si possono nascondere con il trucco; la maggior parte dei pazienti torna al lavoro e le lenti a contatto sono consentite.
Mese 1
Il gonfiore si è in gran parte ridotto e la piega palpebrale si definisce; le cicatrici sono rosate ma nascoste nella piega.
Mese 3
Le cicatrici si schiariscono e il lieve indurimento della palpebra inferiore si risolve; in questa fase si valuta l'aspetto definitivo.
I tempi sono indicativi; variano da persona a persona e in base all'estensione dell'intervento.
Risultati
Prima / Dopo
Gli esempi prima/dopo di Palpebre vengono condivisi durante la consulenza.
Mostriamo le foto dei nostri pazienti solo nei limiti del loro consenso scritto e in un colloquio individuale; rispettiamo la scelta di chi non desidera essere pubblicato su internet. Le invieremo i risultati di casi simili al Suo insieme alla valutazione del medico.
Parliamone apertamente
Rischi e aspetti da considerare
Ogni procedura medica comporta dei rischi. Quelli elencati sono i principali aspetti noti per questo intervento; durante la consulenza viene fatta una valutazione dei rischi specifica per Lei.
- Secchezza oculare temporanea, bruciore e fotosensibilità; possono servire lacrime artificiali per alcune settimane.
- Rotazione verso l'esterno o trazione verso il basso della palpebra inferiore (ectropion); è associata all'asportazione di troppa pelle o al mancato riconoscimento di una lassità palpebrale.
- Una differenza di altezza della piega o di apertura tra le due palpebre; possono rendersi necessarie piccole correzioni.
- Il sanguinamento retrobulbare è raro ma richiede un trattamento urgente; dolore improvviso e riduzione della vista vanno segnalati immediatamente.
- Un aspetto scavato quando si asporta troppa pelle o troppo grasso; per questo sulla palpebra inferiore si preferisce ridistribuire il grasso anziché rimuoverlo.
