L'intervento
Nella mastoplastica additiva il volume e la forma della protesi vengono scelti misurando l'ampiezza del torace, il tessuto mammario esistente e le aspettative della paziente. La protesi viene posizionata sotto il muscolo, sopra il muscolo o con tecnica dual plane.
L'incisione viene di solito eseguita nel solco sottomammario e, una volta guarita, scompare nella piega. Per chi desidera un aumento contenuto, il lipofilling è un'alternativa.
Al primo colloquio si misurano larghezza del torace, diametro della base mammaria, elasticità cutanea e differenze già presenti tra i due seni; il volume della protesi si sceglie nell'intervallo che queste misure consentono. I sizer si provano indossando un reggiseno, così che aspettative e limiti anatomici si discutano allo stesso tavolo. Forma rotonda o anatomica (a goccia), tipo di superficie e piano di posizionamento si decidono insieme in base allo spessore dei tessuti, alle abitudini di allenamento e ai progetti di gravidanza futuri.
- ✓Scelta della protesi basata sulle misure
- ✓Incisione nascosta nel solco sottomammario
- ✓Protesi con garanzia a vita del produttore
Idoneità
A chi è adatto?
Può essere adatto
- ✓Donne adulte con sviluppo mammario completo che trovano il proprio volume mammario piccolo rispetto al corpo.
- ✓Chi ha perso pienezza nel polo superiore del seno dopo gravidanza, allattamento o calo di peso.
- ✓Chi presenta una marcata differenza di volume tra i due seni (asimmetria).
- ✓Pazienti il cui capezzolo si trova al di sopra del livello del solco, ossia senza un cedimento significativo.
- ✓Persone il cui peso è stabile da almeno sei mesi e la cui aspettativa si limita a un aumento di volume misurabile.
Da rimandare o non adatto
- —L'intervento viene rinviato nelle donne che programmano una gravidanza a breve o che non hanno ancora terminato l'allattamento.
- —In un cedimento marcato, con il capezzolo sceso sotto il solco, la sola protesi non basta; si valuta una mastopessi in associazione.
- —Una malattia mammaria attiva, un nodulo non spiegato o una familiarità per tumore al seno non ancora indagata vengono chiariti prima con il reparto competente.
- —La pianificazione resta sospesa in caso di diabete non controllato, disturbi della coagulazione e fumo in corso, poiché compromettono la guarigione delle ferite.
La decisione definitiva sull'idoneità viene presa con la visita medica e gli esami.
Percorso
Come si svolge, passo dopo passo?
- 01
Primo colloquio
Una prima valutazione a distanza si fa su fotografie e misure; si discutono aspettative, progetti di gravidanza e precedenti controlli senologici.
- 02
Esami e pianificazione
A Istanbul si eseguono visita, esami del sangue e, se necessario, un'ecografia mammaria. Misura, forma e piano di posizionamento della protesi si definiscono con la prova dei sizer.
- 03
Giorno della procedura
In anestesia generale si esegue l'incisione, si prepara la tasca e si posiziona la protesi. Resta una notte in ospedale.
- 04
Primo controllo
Il giorno seguente si controlla la medicazione, si rimuove l'eventuale drenaggio e viene dimessa indossando un reggiseno sportivo.
- 05
Controllo prima della partenza
Si valutano la linea di incisione e la posizione della protesi; si spiegano l'eventuale necessità di massaggio, i limiti dei movimenti delle braccia e l'uso dei farmaci.
- 06
Follow-up a distanza
Dopo il rientro nel Suo Paese viene seguita con fotografie a intervalli prestabiliti; Le viene ricordato il controllo senologico annuale con ecografia.
Recupero
Calendario del recupero
Giorno 1
Tensione e sensazione di pressione al torace sono normali e si gestiscono con analgesici. Le braccia non si sollevano sopra il livello delle spalle.
Giorni 3–5
Il gonfiore è al suo massimo e i seni appaiono più alti e sodi del normale. Iniziano brevi camminate e in questo periodo si autorizza di norma la doccia.
Settimana 1
Può tornare al lavoro d'ufficio. Il reggiseno sportivo si indossa giorno e notte; si riprende a guidare quando non servono più gli analgesici.
Mese 1
Una parte importante del gonfiore si riassorbe e le protesi iniziano ad assestarsi. È consentito un cardio leggero; si evitano i movimenti che impegnano i muscoli pettorali.
Mese 3
La protesi si ammorbidisce e assume la sua posizione naturale; si può passare a un reggiseno con ferretto. L'allenamento con i pesi riprende gradualmente.
Anno 1
La cicatrice si attenua e quasi scompare nel solco. Da questo momento il controllo ecografico annuale diventa routine.
I tempi sono indicativi; variano da persona a persona e in base all'estensione dell'intervento.
Risultati
Prima / Dopo
Pubblicati con il consenso dei pazienti. I risultati variano da persona a persona.
Prima
Dopo
Prima
DopoParliamone apertamente
Rischi e aspetti da considerare
Ogni procedura medica comporta dei rischi. Quelli elencati sono i principali aspetti noti per questo intervento; durante la consulenza viene fatta una valutazione dei rischi specifica per Lei.
- Contrattura capsulare: la membrana naturale intorno alla protesi può indurirsi nel tempo e rendere il seno duro e deformato; nei casi avanzati serve una revisione.
- Riduzione o aumento, temporanei o raramente permanenti, della sensibilità del capezzolo.
- Sono possibili spostamento della protesi, rotazione (con le forme anatomiche) o bordi percepibili attraverso una pelle sottile (rippling).
- Raccolta di sangue (ematoma) e infezione; benché rare, possono richiedere la rimozione della protesi.
- Le protesi non sono considerate permanenti per tutta la vita; esiste la possibilità di un secondo intervento in futuro per rottura, contrattura o cambiamento delle aspettative.
