L'intervento
Con il metodo FUE le unità follicolari (innesti) vengono prelevate una a una dalla zona della nuca e impiantate nell'area diradata. Nella FUE Zaffiro i canali vengono aperti con punte in zaffiro invece che in acciaio: canali più sottili, meno danno ai tessuti e una densità di impianto maggiore.
Il disegno dell'attaccatura viene tracciato da Dr. Fatoş in base alle proporzioni del viso e all'età. La procedura si completa in un solo giorno, in anestesia locale.
Il primo passo della pianificazione consiste nel misurare la capacità dell'area donatrice (tra la nuca e le tempie); il numero di innesti prelevabili in una seduta è limitato dalla densità di quest'area e la zona donatrice non viene diradata. Il grado di avanzamento della perdita di capelli viene valutato con la scala di Norwood e le aree che probabilmente si diraderanno in futuro vengono considerate nel disegno. Dopo il prelievo, gli innesti vengono conservati in una soluzione fredda e impiantati in ordine: prima la linea frontale, poi la zona del vertice.
- ✓Attaccatura disegnata sulle proporzioni del viso
- ✓Recupero rapido grazie alle punte in zaffiro
- ✓Primo lavaggio e PRP inclusi nel piano
Idoneità
A chi è adatto?
Può essere adatto
- ✓Pazienti con alopecia androgenetica maschile che si è stabilizzata a un certo livello e con un'area donatrice sulla nuca di densità sufficiente.
- ✓Chi desidera coprire in una sola seduta aree ampie, come l'arretramento della linea frontale o il diradamento del vertice.
- ✓Pazienti in cui la caduta è tenuta sotto controllo con terapia farmacologica (minoxidil, finasteride) e che vogliono recuperare la linea dei capelli.
- ✓Chi desidera coprire aree permanentemente prive di capelli dovute a cicatrici, ustioni o interventi chirurgici precedenti.
Da rimandare o non adatto
- —Nei pazienti sotto i 25 anni, la cui caduta non ha ancora assunto uno schema definito, il trapianto viene di norma rinviato; una linea frontale troppo bassa realizzata presto può non risultare naturale con l'avanzare dell'età.
- —Nei pazienti con area donatrice rada o con caduta diffusa può non essere disponibile un numero sufficiente di innesti.
- —Malattie attive del cuoio capelluto come l'alopecia areata, il diabete non controllato e i disturbi della coagulazione devono essere trattati prima.
- —Nei pazienti che assumono aspirina o anticoagulanti, lo schema terapeutico deve essere regolato prima dell'intervento con l'approvazione del medico.
La decisione definitiva sull'idoneità viene presa con la visita medica e gli esami.
Percorso
Come si svolge, passo dopo passo?
- 01
Valutazione preliminare
Lo stadio Norwood viene determinato attraverso fotografie del cuoio capelluto, storia della caduta e familiarità; la capacità donatrice viene confrontata con il fabbisogno.
- 02
Disegno e rasatura
La mattina dell'intervento la linea dei capelli viene disegnata secondo le proporzioni del viso e sottoposta alla Sua approvazione; area donatrice e ricevente vengono rasate e gli esami del sangue controllati.
- 03
Prelievo degli innesti
Dopo l'anestesia locale, gli innesti vengono prelevati uno a uno con micromotore, contati e conservati in soluzione fredda.
- 04
Apertura dei canali e impianto
Con la punta in zaffiro si aprono canali con l'angolo di uscita naturale del capello; gli innesti vengono posizionati dalla linea frontale verso il retro in base alla loro struttura (uno, due o più bulbi).
- 05
Primo controllo e lavaggio
Il giorno seguente la medicazione viene rimossa e l'area impiantata controllata; il primo lavaggio viene eseguito in clinica al 2°–3° giorno e Le viene mostrato come proseguire a casa.
- 06
Follow-up a distanza
Dopo il rientro nel Suo Paese, l'evoluzione viene seguita con fotografie al 1°, 3°, 6° e 12° mese; se necessario viene consigliata una terapia di supporto.
Recupero
Calendario del recupero
Giorno 1
Nell'area impiantata può comparire un lieve dolore e nella zona donatrice una fuoriuscita di liquido; Le viene chiesto di dormire in posizione semiseduta con un cuscino cervicale.
Giorni 3–5
Sulla fronte e intorno agli occhi può formarsi un edema che si riassorbe in pochi giorni; una fascia rigida e l'applicazione di ghiaccio lo limitano.
Giorni 10–14
Le crosticine cadono con il lavaggio e l'area impiantata può apparire rosea; dopo i primi 10 giorni, con un lavaggio attento, la doccia normale è consentita.
Mese 1
La maggior parte dei capelli trapiantati cade con il cosiddetto shock loss; è una fase attesa e i bulbi restano in sede.
Mesi 3–4
I nuovi capelli iniziano a crescere sottili e chiari; all'inizio è normale che appaiano irregolari e ricci.
Mese 12
I capelli si ispessiscono e acquistano il loro colore; la densità finale e l'eventuale decisione su una seconda seduta vengono valutate in questo periodo.
I tempi sono indicativi; variano da persona a persona e in base all'estensione dell'intervento.
Risultati
Prima / Dopo
Gli esempi prima/dopo di FUE Zaffiro vengono condivisi durante la consulenza.
Mostriamo le foto dei nostri pazienti solo nei limiti del loro consenso scritto e in un colloquio individuale; rispettiamo la scelta di chi non desidera essere pubblicato su internet. Le invieremo i risultati di casi simili al Suo insieme alla valutazione del medico.
Parliamone apertamente
Rischi e aspetti da considerare
Ogni procedura medica comporta dei rischi. Quelli elencati sono i principali aspetti noti per questo intervento; durante la consulenza viene fatta una valutazione dei rischi specifica per Lei.
- Intorpidimento temporaneo e ridotta sensibilità intorno all'area impiantata sono frequenti e di norma regrediscono nel giro di mesi.
- Quando si preleva un numero elevato di innesti, nell'area donatrice possono rimanere piccole cicatrici puntiformi e un diradamento permanente, visibili con una rasatura molto corta.
- Possono svilupparsi infiammazione dei follicoli (follicolite) e, raramente, infezione; il rischio aumenta se non si rispettano le norme igieniche.
- Una parte dei capelli trapiantati può non attecchire; se la densità resta inferiore alle attese, può rendersi necessaria una seconda seduta.
- Se la caduta dei capelli esistenti prosegue, con il tempo può crearsi un diradamento tra l'area trapiantata e i capelli naturali; per questo viene consigliata la terapia farmacologica.
