L'intervento
Il doppio mento può accumularsi per predisposizione genetica anche indipendentemente dal peso. Il grasso viene rimosso attraverso accessi di 2–3 mm sotto il mento; se la pelle è di buona qualità si retrae e compare un angolo mento-collo definito.
Nei casi lievi un risultato simile si può ottenere con l'Endolift non chirurgico; con un cedimento cutaneo marcato serve il lifting del collo.
In visita si individua la causa del doppio mento: grasso sottocutaneo, lassità dei muscoli sottomentonieri (platisma) o un mento arretrato? Solo l'accumulo di grasso sottocutaneo migliora con la liposuzione; la lassità muscolare richiede un lifting del collo e un mento arretrato una mentoplastica additiva. Poiché la procedura si esegue in anestesia locale, il paziente può comunicare per tutta la durata; si lavora nello strato superficiale, proteggendo il decorso nervoso sotto il mento.
- ✓Dimissione in giornata con anestesia locale
- ✓Punti di accesso invisibili
- ✓Combinabile con l'Endolift
Idoneità
A chi è adatto?
Può essere adatto
- ✓Persone con pelle elastica e accumulo di grasso sotto il mento legato al peso o alla genetica.
- ✓Pazienti, in genere di fascia d'età più giovane, senza un cedimento significativo della pelle del collo.
- ✓Chi desidera una procedura meno impegnativa di un intervento chirurgico, con un soggiorno breve.
Da rimandare o non adatto
- —Chi ha un cedimento marcato della pelle del collo o bande muscolari; rimuovendo il grasso il cedimento può peggiorare, ed è necessario un lifting del collo.
- —Chi ha un doppio mento dovuto a un mento arretrato; si valuta una mentoplastica additiva.
- —Chi ha un disturbo della coagulazione, un'infezione attiva del collo o un intervento recente alla regione tiroidea.
La decisione definitiva sull'idoneità viene presa con la visita medica e gli esami.
Percorso
Come si svolge, passo dopo passo?
- 01
Primo colloquio
Si distinguono grasso, pelle e lassità muscolare; si stabilisce quale sia appropriato tra liposuzione, Endolift e lifting del collo.
- 02
Preparazione
Anticoagulanti e integratori si sospendono con l'approvazione del medico; il fumo si interrompe nel periodo della procedura.
- 03
Procedura
In anestesia locale si eseguono punti di ingresso di 2–3 mm sotto il mento e dietro le orecchie; il grasso superficiale viene rimosso con una cannula sottile e si verifica la simmetria.
- 04
Fascia mentoniera
Una fascia compressiva viene applicata non appena termina la procedura; torna a casa in giornata accompagnato.
- 05
Controllo e rientro
Si valutano i punti di ingresso; l'autorizzazione al volo si dà in 3–4 giorni e si insegna l'uso della fascia.
Recupero
Calendario del recupero
Giorno 1
C'è gonfiore, qualche livido e tensione sotto il mento; si dorme con la testa sollevata.
Giorni 3–5
I lividi possono estendersi lungo il collo; il dolore è lieve. La fascia si indossa giorno e notte.
Settimana 1
Può tornare alla vita sociale; indurimento e intorpidimento sotto il mento sono normali.
Mese 1
Il gonfiore si è in gran parte riassorbito e la linea mandibolare inizia a emergere; l'attività fisica è consentita.
Mese 3
Le aree indurite si ammorbidiscono; la retrazione cutanea è completa e il contorno definitivo si assesta.
I tempi sono indicativi; variano da persona a persona e in base all'estensione dell'intervento.
Risultati
Prima / Dopo
Pubblicati con il consenso dei pazienti. I risultati variano da persona a persona.
Prima
Dopo
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Dopo
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DopoParliamone apertamente
Rischi e aspetti da considerare
Ogni procedura medica comporta dei rischi. Quelli elencati sono i principali aspetti noti per questo intervento; durante la consulenza viene fatta una valutazione dei rischi specifica per Lei.
- Irregolarità di contorno o avvallamenti sotto il mento; si riducono evitando un'asportazione eccessiva di grasso.
- Asimmetria nel sorriso per una lesione temporanea del ramo nervoso al bordo del labbro inferiore; di norma si risolve in alcune settimane.
- Un cedimento cutaneo più evidente; si osserva in pazienti con elasticità cutanea insufficiente e si previene con la selezione.
- Sieroma, sanguinamento, infezione e intorpidimento prolungato; sono eventi rari.
