Viso · 10 luglio 2026 · 7 min di lettura
Lifting del viso deep plane e lifting classico: qual è la differenza
I due termini in cui si imbattono più spesso i pazienti che si informano sul lifting del viso sono lifting classico (SMAS) e lifting deep plane. Entrambi affrontano lo stesso problema, cioè il cedimento del terzo medio del viso, della linea mandibolare e del collo; la differenza sta in quale tessuto il chirurgo sposta e in che modo. In questo articolo confrontiamo le due tecniche strato per strato e spieghiamo cosa aspettarsi in termini di naturalezza e recupero.
Gli strati del viso: pelle, SMAS e legamenti di sostegno
Il viso, dall'esterno verso l'interno, è formato da pelle, grasso sottocutaneo, uno strato muscolo-aponeurotico chiamato SMAS (sistema muscolo-aponeurotico superficiale), muscoli mimici e osso. Con l'età, la struttura che cede davvero non è la pelle, ma lo SMAS sottostante e i compartimenti adiposi a esso collegati. La pelle si limita a seguire questo movimento.
I legamenti di sostegno (retaining ligaments) che ancorano lo SMAS all'osso si trovano a livello dello zigomo, della guancia e della linea mandibolare. Con il tempo si allentano, ma non si rompono del tutto; poiché cercano di trattenere in sede il tessuto che cede, sul viso si formano avvallamenti e pieghe. Il punto in cui le tecniche di lifting si distinguono è proprio ciò che viene fatto a questi legamenti.
Come funziona il lifting SMAS classico?
Nella tecnica classica il chirurgo scolla la pelle dallo SMAS su un'area ampia, quindi solleva lo SMAS verso l'alto e all'indietro con punti di sutura (plicatura) oppure ne asporta una striscia e tende la parte restante (SMASectomia). I legamenti di sostegno vengono per lo più lasciati in sede; la forza di sollevamento deriva dalle suture applicate sullo SMAS.
Questo metodo viene praticato da decenni, è prevedibile e dà buoni risultati sulla linea mandibolare e sul collo. Il suo limite emerge nel terzo medio del viso: poiché i compartimenti adiposi sotto lo zigomo restano ancorati all'osso dai legamenti, lo SMAS spostato verso l'alto solleva questa zona solo in misura limitata. Inoltre, essendo la pelle scollata più ampiamente, una parte della tensione ricade sulla pelle stessa.
Come funziona il lifting deep plane?
Nella tecnica deep plane pelle e SMAS non vengono separati; i due vengono sollevati insieme come un unico lembo spesso. Il chirurgo entra al di sotto dello SMAS, libera in modo controllato i legamenti di sostegno della guancia e della linea mandibolare, quindi sposta questo lembo composito, ormai libero, nella nuova posizione e lo fissa a livello dello strato profondo.
Poiché i legamenti sono stati liberati, anche i compartimenti adiposi del terzo medio risalgono verso lo zigomo; il solco naso-labiale si attenua dal profondo. Dato che la tensione ricade sullo strato profondo e non sulla pelle, l'incisione cutanea sopporta meno carico e diminuisce il rischio che la cicatrice davanti all'orecchio si allarghi. Per contro, la tecnica richiede di lavorare su un piano più vicino ai rami del nervo facciale; esperienza e conoscenza dell'anatomia sono determinanti.
Dove emerge la differenza in termini di naturalezza?
L'aspetto di viso 'tirato' o 'esposto al vento' compare quando la pelle sostiene la tensione e i contorni del viso vengono trascinati all'indietro. Nella tecnica deep plane il tessuto non viene spostato all'indietro, ma nella direzione opposta all'invecchiamento, cioè verso l'alto e leggermente in avanti; per questo l'espressione dell'angolo della bocca e della zona sotto gli occhi viene preservata.
Anche la tecnica classica, nel paziente giusto e applicata con misura, dà un risultato naturale; il problema nasce non tanto dal metodo quanto dall'eccesso di tensione caricato sulla pelle. Inoltre, con entrambe le tecniche, la perdita di volume del viso non si recupera con il solo sollevamento. Per questo nella maggior parte dei piani si aggiunge, nella stessa seduta, un'iniezione di grasso a tempie, zigomi e zona sotto gli occhi.
Un altro criterio che determina la naturalezza è l'aspetto del viso in movimento. Ci si aspetta che, ridendo o parlando, le guance si sollevino in modo naturale, che gli angoli della bocca non vengano tirati lateralmente e che la pelle davanti all'orecchio non appaia tesa. Mostrare al medico le Sue fotografie preoperatorie insieme a quelle di quando era più giovane chiarisce che l'obiettivo è il Suo viso di un tempo e che non si sta creando un viso nuovo.
Tempi di recupero e periodo postoperatorio
Con entrambe le tecniche, nella prima settimana gonfiore e lividi sono evidenti; i punti vengono in genere rimossi entro 7–10 giorni. Nella tecnica deep plane, poiché la pelle non viene scollata ampiamente, la raccolta di liquido sottocutaneo e i lividi risultano nella maggior parte dei pazienti più contenuti; per contro, il gonfiore che si forma nei tessuti profondi può essere avvertito un po' più a lungo.
Il ritorno alla vita sociale richiede in genere 2–3 settimane con entrambe le tecniche; la sensazione di intorpidimento diminuisce nel giro di mesi e la forma definitiva si stabilizza dopo 3–6 mesi. Per i pazienti che vengono a Istanbul per il trattamento, dopo un lifting del viso si pianifica un soggiorno di circa 10 giorni; questo periodo consente la rimozione dei punti e il primo controllo.
- Primi 3 giorni: riposo con la testa sollevata, applicazioni fredde, fascia mentoniera
- Settimana 1: controllo dei punti, camminate leggere, niente trucco
- Settimane 2–3: attenuazione dei lividi, ritorno al lavoro e alla vita sociale
- Dal mese 3 in poi: riassorbimento del gonfiore residuo, schiarimento delle cicatrici
Differenze in termini di sede dell'incisione, cicatrice e anestesia
In entrambe le tecniche l'incisione parte dall'attaccatura dei capelli alla tempia, segue la piega naturale davanti all'orecchio e prosegue dietro l'orecchio fino all'attaccatura dei capelli sulla nuca. La lunghezza dell'incisione dipende non dalla tecnica, ma dall'eccesso di pelle da trattare sul collo. Il fattore che determina davvero la cicatrice non è la sede dell'incisione, bensì la tensione che grava sui margini durante la guarigione; nella tecnica deep plane, poiché la tensione è trattenuta nello strato profondo, la cicatrice davanti all'orecchio resta in genere più sottile e diminuisce il rischio che il lobo venga tirato verso il basso.
Entrambi gli interventi si eseguono in anestesia generale e nella maggior parte dei casi si trascorre una notte in ospedale. Nella tecnica classica l'intervento dura in genere 3–4 ore; nella deep plane dura un po' di più, perché si procede con maggiore cautela nello strato profondo. La differenza di durata non incide in modo significativo sul recupero del paziente; dal punto di vista della sicurezza anestesiologica, la durata complessiva dell'intervento e le procedure aggiuntive vengono valutate insieme.
Quale tecnica è adatta a chi?
La tecnica deep plane offre un vantaggio nei pazienti con marcato cedimento del terzo medio, solco naso-labiale profondo e caduta della linea mandibolare. Può essere preferita anche per la revisione in pazienti già sottoposti a lifting classico, nei quali il terzo medio non è migliorato a sufficienza. Nei pazienti con pelle sottile e poco tessuto adiposo, il sollevamento congiunto di pelle e SMAS garantisce una vascolarizzazione più sicura rispetto allo scollamento della sola pelle, per cui questa tecnica viene spesso consigliata.
Nei pazienti più giovani, con cedimento limitato alla linea mandibolare e al collo e buona qualità della pelle, possono bastare la tecnica SMAS classica o il solo lifting del collo. L'uso di anticoagulanti, il fumo, un'ipertensione non controllata e alcune malattie del tessuto connettivo sono motivi di rinvio per entrambe le tecniche. Quale tecnica sia adatta lo decide soltanto il medico, dopo la visita di persona e la valutazione della pelle e dei tessuti; un parere preliminare espresso sulla base delle fotografie non costituisce un piano definitivo.
Fattori che influenzano il costo e la pianificazione
Il costo di un lifting del viso è determinato non tanto dalla tecnica in sé quanto dall'estensione complessiva: l'aggiunta di lifting del collo, blefaroplastica o iniezione di grasso, la durata dell'intervento, il tipo di anestesia e il numero di notti in ospedale modificano il piano. Nella tecnica deep plane la durata dell'intervento è in genere leggermente maggiore.
Per questo, affinché i preventivi relativi a due tecniche diverse siano confrontabili, l'estensione deve essere la stessa. Il modo più corretto è chiarire insieme, durante il colloquio, quali aree verranno trattate, la durata del soggiorno e il calendario dei controlli.
In sintesi
La differenza tra lifting deep plane e lifting classico sta nello strato che il chirurgo sposta; se il cedimento del terzo medio è marcato può essere indicata la deep plane, se il problema è limitato a linea mandibolare e collo può bastare la tecnica classica. Per la decisione definitiva, durante la visita medica a Istanbul vanno valutati insieme la qualità della pelle e il cedimento dei tessuti.
Domande frequenti
Il lifting deep plane è più duraturo?+
Con entrambe le tecniche il risultato è duraturo e l'invecchiamento prosegue. Nella tecnica deep plane, poiché lo spostamento avviene a livello dello strato profondo, ci si aspetta che il miglioramento del terzo medio si mantenga più a lungo; la durata dipende però anche da fattori come la qualità della pelle, le oscillazioni di peso e la protezione dal sole.
Nella tecnica deep plane il rischio di lesione nervosa è più alto?+
Si lavora su un piano più vicino al nervo facciale; per questo può comparire una debolezza temporanea, che nella maggior parte dei casi si risolve nel giro di settimane. Una lesione permanente è rara con entrambe le tecniche ed è direttamente legata all'esperienza del chirurgo su questo piano.
Il lifting del collo è incluso nel lifting deep plane?+
Il lifting deep plane ridefinisce la linea mandibolare e la parte alta del collo; in presenza di doppio mento marcato, bande del platisma o eccesso di pelle sul collo, nella stessa seduta si aggiunge un tempo separato di lifting del collo eseguito attraverso un'incisione sotto il mento.
A che età si fa il lifting del viso?+
Non è l'età a essere determinante, ma il grado di cedimento dei tessuti. La maggior parte dei pazienti si rivolge al chirurgo tra i 45 e i 65 anni; per un cedimento lieve in età più giovane si valutano opzioni più limitate come l'Endolift o l'iniezione di grasso.
Questo articolo ha scopo puramente informativo; la diagnosi e la decisione terapeutica spettano esclusivamente alla visita medica.
