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Cos'è la Liposuzione VASER? La Differenza dal Metodo Classico e a Chi è Adatta

Il primo nome tecnico che i pazienti che si informano sulla liposuzione incontrano è quasi sempre VASER; ma cosa significhi questo nome, cosa cambi davvero rispetto alla liposuzione classica e se sia necessario per tutti resta spesso poco chiaro. Il VASER è una tecnologia di liposuzione che, prima di rimuovere il grasso, lo scioglie con onde ultrasoniche. Questo articolo spiega come funziona il metodo, le differenze rispetto a liposuzione classica, laser e PAL, il suo reale ruolo nella definizione hi-def e nella retrazione cutanea, e come si svolge il percorso a Istanbul.

Cos'è la liposuzione VASER?

Il VASER è un'applicazione di terza generazione della liposuzione assistita da ultrasuoni; il nome è un acronimo inglese che significa energia sonora amplificata da vibrazione. Prima di essere aspirato con la cannula, il grasso viene esposto a onde ultrasoniche tramite una sottile sonda in titanio inserita sotto la pelle; le cellule adipose si allentano e si liquefanno, per poi essere rimosse con cannule sottili. Tessuto connettivo, vasi e nervi sono relativamente poco coinvolti da questa energia.

Il metodo non cambia il principio di base della liposuzione: gli accumuli di grasso localizzato che non si riducono con dieta ed esercizio vengono rimossi con cannule attraverso punti di accesso di pochi millimetri. Ciò che il VASER aggiunge è l'allentamento selettivo del grasso prima della sua rimozione. Questo riduce la forza meccanica che la cannula esercita sui tessuti circostanti, permette al chirurgo di lavorare con maggiore precisione negli strati superficiali, e il grasso aspirato resta sufficientemente integro da poter essere usato, se necessario, per un trasferimento di grasso.

Come il VASER scioglie il grasso?

La procedura si svolge in tre fasi. Prima si infiltra nell'area la soluzione tumescente, contenente anestetico locale e un vasocostrittore; questo liquido gonfia il grasso, riduce il sanguinamento e permette una distribuzione uniforme dell'energia ultrasonica. Poi la sonda VASER, con la sua superficie solcata, viene fatta scorrere nello strato adiposo; le onde ultrasoniche separano le cellule di grasso tra loro tramite microbolle che si formano nel liquido (cavitazione). Nell'ultima fase il grasso liquefatto viene aspirato con cannule sottili.

Durante il funzionamento, la sonda genera calore; per questo nei punti di accesso si inseriscono guaine protettive in plastica per la pelle e la sonda non viene mantenuta ferma nello stesso punto. Il motivo per cui l'ultrasuono seleziona il tessuto adiposo è che le cellule di grasso sono più morbide e fragili delle fibre del tessuto connettivo; vasi, nervi e fibre di sostegno sotto la pelle mantengono in gran parte la loro integrità con la stessa energia. Questa selettività rende il VASER vantaggioso, rispetto alla cannula classica, nelle aree di grasso fibroso e compatto come schiena e torace maschile.

In cosa differisce dalla liposuzione classica?

Nella liposuzione classica (a sola aspirazione) il grasso viene staccato e rimosso con il vuoto generato dalla cannula, mossa avanti e indietro dalla forza del braccio del chirurgo; nel VASER, poiché il grasso viene prima allentato, la cannula lavora con minore forza e minore trauma. Il risultato è, in genere, meno sanguinamento e meno lividi, un contorno più regolare e una minore fatica per il chirurgo. Le aree trattate e il calendario generale di guarigione restano invece gli stessi.

  • Trauma: nel metodo classico il grasso viene staccato con forza meccanica; nel VASER viene prima allentato e poi rimosso.
  • Sanguinamento e lividi: la soluzione tumescente si usa in entrambi i metodi, ma nel VASER, riducendosi la forza esercitata dalla cannula sul tessuto, i lividi sono in genere più lievi.
  • Aree fibrose: in schiena, fianchi, torace maschile e aree già trattate con liposuzione, l'allentamento a ultrasuoni offre un vantaggio evidente.
  • Lavoro superficiale: potendo lavorare in modo più controllato nello strato vicino alla pelle, la definizione delle linee muscolari si esegue in modo più sicuro con il VASER.
  • Rischi aggiuntivi: ustioni da calore e accumulo di liquido sotto la pelle (sieroma), tipici della tecnica a ultrasuoni, possono essere un po' più frequenti; si gestiscono con guaina e massaggio.
  • Durata e costo: la preparazione del dispositivo allunga un po' la procedura e rientra tra i fattori che influenzano il costo.

Il VASER rassoda la pelle, corregge il rilassamento cutaneo?

Il VASER può contribuire alla retrazione della pelle, ma non corregge il rilassamento cutaneo. Il leggero calore e l'effetto meccanico che l'energia ultrasonica produce sul tessuto connettivo sotto la pelle favoriscono una certa contrazione; questo effetto è visibile su una pelle con buona elasticità, mentre resta limitato su una pelle rilassata e con smagliature. Per un addome con un evidente eccesso di pelle, la soluzione non è la liposuzione ma l'addominoplastica.

La capacità della pelle di adattarsi al nuovo volume si valuta in visita in base a spessore, elasticità (velocità con cui torna a posto dopo essere stata pizzicata) e presenza di smagliature. Se la pelle è al limite, il medico può consigliare di rimuovere meno grasso, preservare lo strato superficiale, oppure combinare la liposuzione con un intervento di lifting. L'effetto del VASER sulla pelle non è una promessa che sostituisce questa valutazione, ma un contributo aggiuntivo nel paziente adatto.

Cos'è la liposuzione hi-def, a chi si esegue?

La liposuzione hi-def (ad alta definizione) non si limita a ridurre il grasso, ma lo rimuove in modo selettivo per far emergere le linee muscolari: si definiscono le linee al centro e ai lati dei muscoli addominali, gli obliqui e, negli uomini, il margine inferiore del torace. Richiedendo un lavoro vicino alla superficie, si esegue per lo più con il VASER. È adatta a persone con indice di massa corporea basso, buon tono muscolare e pelle elastica.

La definizione hi-def ha due costi. Il primo è che il lavoro superficiale aumenta il rischio di irregolarità di contorno, e durante la guarigione gli indurimenti possono essere più evidenti; il secondo è che un addome definito può non apparire naturale se si prende peso, perché il grasso si accumula nelle aree rimaste. Per questo la hi-def si pianifica per pazienti con peso stabile, che praticano sport con regolarità e continueranno a farlo; non sostituisce con la chirurgia una definizione muscolare che non si ottiene con lo sport.

Rispetto a laser e PAL, dove si posiziona il VASER?

Tutti e tre i metodi mirano a facilitare il lavoro della cannula classica, ma in modi diversi. Il PAL (power-assisted) fa vibrare la cannula con un motore; la liposuzione laser-assistita scioglie il grasso con il calore ed è usata soprattutto su aree piccole; il VASER allenta il grasso in modo selettivo con onde ultrasoniche. Nessuno dei tre è superiore in assoluto; la scelta dipende dall'area e dal piano.

I chirurghi non usano questi metodi come alternativi l'uno all'altro, ma come strumenti di una stessa cassetta degli attrezzi: nello stesso intervento si può usare il VASER per la schiena e il PAL per le gambe. La domanda giusta, quindi, non è quale dispositivo sia superiore, ma quale strumento il medico scelga, e perché, per le Sue aree e per il Suo tipo di pelle.

  • PAL: la rapida vibrazione avanti e indietro della cannula facilita il distacco del grasso; non genera calore, offre velocità su aree estese e non ha un effetto aggiuntivo sulla pelle.
  • Laser (LAL): scioglie il grasso con il calore e stimola una contrazione sotto la pelle; è preferito su aree piccole come doppio mento e braccia, risulta lento su aree estese e comporta un rischio di ustione da calore.
  • VASER: allenta il grasso in modo selettivo, è vantaggioso nelle aree fibrose e nella definizione superficiale, e il grasso rimosso è adatto al trasferimento; la preparazione del dispositivo allunga la durata.
  • Metodi assistiti da radiofrequenza: usati per il rassodamento cutaneo in aggiunta alla liposuzione; si considerano in pazienti selezionati con un rilassamento lieve.

Quali sono i limiti del VASER?

Il VASER non è un metodo per perdere peso: il volume rimovibile in una seduta è limitato per sicurezza, e riguarda l'eccesso localizzato, non la totalità del grasso. Con indice di massa corporea elevato e dimagrimento in corso, con pelle molto rilassata o con grasso intra-addominale (intorno agli organi) prevalente, la liposuzione non dà il risultato atteso; si affrontano prima peso e condizione della pelle.

Il grasso intra-addominale, trovandosi sotto la parete muscolare, non può essere rimosso con nessuna tecnica di liposuzione; nelle persone con un addome sporgente, duro e rotondo, il problema principale è per lo più questo, e la soluzione è il controllo del peso. Le cellule di grasso rimosse non tornano, ma un aumento di peso importante ingrandisce le cellule rimaste; la durata del risultato dipende dal mantenimento del peso. L'aspetto della cellulite non migliora con la liposuzione, le smagliature non scompaiono, e una pelle rilassata può apparire ancora più cedevole dopo la rimozione del grasso; in questi casi non basta il VASER da solo, ma serve un piano combinato con un intervento di lifting.

Come procede il percorso della liposuzione VASER a Istanbul?

A Istanbul il percorso inizia con una valutazione preliminare su fotografie e misure; ma la decisione su aree, volume di grasso da rimuovere e condizione della pelle si prende nella visita, in piedi. Il giorno dell'arrivo si completano gli esami del sangue e il colloquio con l'anestesista; la mattina dell'intervento il disegno si traccia in piedi. La procedura, in anestesia generale, dura 1–3 ore; si resta una notte in ospedale e la guaina viene applicata già sul tavolo operatorio.

Nei piani di liposuzione a 360 gradi, che trattano insieme addome, fianchi e schiena, il fattore determinante non è il numero di aree ma il volume totale di grasso; quando il volume si avvicina al limite di sicurezza, le aree restanti vengono rimandate a una seconda seduta. Il soggiorno a Istanbul è di 6–7 giorni per la maggior parte dei pazienti: al primo controllo si valutano i punti di accesso, inizia il linfodrenaggio e viene data l'autorizzazione al volo. L'andamento settimana per settimana di guaina, massaggio e ritorno allo sport è descritto separatamente nel nostro articolo sul recupero dopo la liposuzione.

Porre queste domande nel primo colloquio Le permette di comprendere il piano: in quali aree si pensa al VASER e in quali a un altro metodo; come è stata valutata la capacità di recupero della Sua pelle; se la definizione hi-def è adatta a Lei; quante sedute si prevedono. Tutte queste decisioni dipendono dalla visita medica e non si definiscono in modo definitivo sulle fotografie.

In sintesi

Il VASER è uno strumento di liposuzione che allenta il grasso con gli ultrasuoni prima di rimuoverlo, permettendo di lavorare con meno trauma, con maggiore controllo nelle aree fibrose e nella definizione superficiale; non fa perdere peso e non corregge il rilassamento cutaneo. Il metodo e le aree adatti a Lei li stabilisce solo la visita medica in piedi.

Domande frequenti

Il grasso rimosso con il VASER può essere trasferito in un'altra area?+

Sì. Gran parte delle cellule di grasso allentate con gli ultrasuoni mantiene la propria integrità; una volta processate, possono essere trasferite in aree come glutei (BBL), viso o mani. Un piano di trasferimento richiede una valutazione separata.

Con il VASER c'è il rischio di ustioni?+

L'ustione cutanea è un rischio raro, specifico della tecnica, dato che la sonda a ultrasuoni genera calore. L'uso di guaine protettive nei punti di accesso e il non mantenere la sonda ferma nello stesso punto riducono questo rischio.

Il VASER si può eseguire in anestesia locale?+

Un'unica piccola area, come il doppio mento, si può trattare con anestesia locale e sedazione; per più aree o per piani a 360 gradi si preferisce l'anestesia generale.

Perché dopo il VASER compaiono degli indurimenti, e passano?+

Nell'area trattata, il tessuto di guarigione e il gonfiore creano indurimenti nel giro di alcune settimane; è un processo atteso che, nella maggior parte dei pazienti, si ammorbidisce in 3–6 mesi. Guaina e linfodrenaggio aiutano ad abbreviare questo periodo.

Questo articolo ha scopo puramente informativo; la diagnosi e la decisione terapeutica spettano esclusivamente alla visita medica.

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