Denti · 26 giugno 2026 · 7 min di lettura
Il percorso dell'impianto dentale: perché servono due visite?
La domanda più frequente dei pazienti che arrivano dall'estero per cure dentali è perché l'impianto non possa essere completato in un unico viaggio. La risposta è biologica: prima che sul perno in titanio inserito nell'osso mascellare possa essere fissato il dente definitivo, l'osso deve avvolgere l'impianto. In questo articolo spieghiamo il motivo del periodo di attesa, se in questo periodo resterà senza denti e come vengono pianificate le due visite.
Osteointegrazione: l'osso avvolge l'impianto
L'impianto è una vite in titanio che viene inserita nell'osso mascellare al posto della radice del dente. Il titanio è un metallo che l'organismo non riconosce come corpo estraneo e sul quale le cellule ossee possono aderire direttamente. Nelle settimane successive all'inserimento, le cellule ossee migrano verso la superficie dell'impianto e tra vite e osso si forma un legame vitale; questo processo si chiama osteointegrazione.
L'integrazione richiede in genere 2–3 mesi nella mandibola e 3–4 mesi nel mascellare superiore, il cui osso ha una struttura meno compatta. Se in questo periodo l'impianto viene sottoposto al carico masticatorio, si generano micromovimenti, al posto dell'osso si sviluppa tessuto molle e l'impianto non si integra. Il motivo per cui la seconda visita viene rimandata è esattamente questo: il dente definitivo può sopportare il carico solo dopo il completamento dell'integrazione.
Prima visita: pianificazione e inserimento dell'impianto
La prima visita dura in genere 3–5 giorni. Il primo giorno, con una tomografia tridimensionale, si misurano il volume osseo e la posizione del seno mascellare e del nervo; diametro, lunghezza e inclinazione dell'impianto vengono pianificati su questa immagine. Nella stessa visita si trattano anche la malattia gengivale, i denti da estrarre e le carie; non si inserisce un impianto in una bocca non sana.
L'inserimento si esegue in anestesia locale e, per un singolo impianto, nella maggior parte dei casi non supera l'ora; con più impianti o nei pazienti ansiosi si può aggiungere la sedazione. La gengiva viene richiusa oppure vi si applica una vite di guarigione. Nei giorni successivi sono normali un lieve gonfiore e sensibilità; prima del volo di ritorno il medico controlla i punti e la guarigione della ferita e consegna per iscritto le istruzioni per le cure a casa.
Resterò senza denti durante il periodo di attesa?
Nella maggior parte dei pazienti no. Se manca un dente nella zona anteriore, lo spazio viene chiuso con un dente provvisorio incollato ai denti adiacenti o rimovibile; questo provvisorio è progettato in modo da non caricare l'impianto. Se l'osso è sufficientemente compatto e l'impianto ha raggiunto una stabilità adeguata al momento dell'inserimento, nei casi idonei può essere applicata lo stesso giorno anche una corona provvisoria con superficie masticatoria alleggerita (carico immediato).
Nelle arcate completamente edentule il concetto All-on-4 porta questo principio un passo oltre: quattro impianti inseriti con inclinazione vengono collegati tra loro da una protesi provvisoria fissa e il paziente lascia la prima visita con denti fissi. Quale opzione sia possibile viene chiarito durante l'intervento, in base alla qualità dell'osso e alla stabilità primaria dell'impianto.
Il compito del dente provvisorio non è soltanto estetico. Chiudendo lo spazio impedisce l'inclinazione dei denti adiacenti e l'estrusione del dente dell'arcata opposta, prepara la gengiva alla forma della corona definitiva e fa sì che le abitudini di fonazione e del sorriso non vengano alterate. Poiché il provvisorio è realizzato in acrilico, non è resistente quanto la corona definitiva in zirconia; occorre evitare cibi duri e appiccicosi e, in caso di rottura, avvisare il medico. La rottura non danneggia l'impianto, ma la riparazione non va rimandata, affinché la gengiva non perda la sua forma.
Come incidono sui tempi l'innesto osseo e il rialzo del seno mascellare?
Se il dente è stato estratto molto tempo prima, l'osso mascellare in quella zona può essersi riassorbito. Se il volume osseo è insufficiente, si prepara il sito in cui l'impianto dovrà integrarsi: lo spazio viene riempito con polvere d'osso (innesto) oppure, nella zona posteriore del mascellare superiore, il pavimento del seno viene sollevato e al di sotto viene collocato dell'osso (rialzo del seno mascellare).
Se la carenza è modesta, l'innesto viene eseguito nella stessa seduta dell'impianto e i tempi complessivi non cambiano. Se la carenza è marcata, prima si ricostruisce l'osso, si attende la sua maturazione per 4–6 mesi e l'impianto viene inserito in una seconda fase; in questo caso il trattamento può estendersi a tre visite. Il fatto che il medico lo preveda già alla prima tomografia Le consente di impostare correttamente fin dall'inizio il piano di viaggio.
Il materiale usato per l'innesto può essere osso del paziente stesso, polvere d'osso di origine animale trattata o sintetica; la scelta dipende dall'entità della carenza e dalla preferenza del medico. Dopo il rialzo del seno mascellare, per alcune settimane occorre evitare di soffiare il naso con forza, di chiudere la bocca durante gli starnuti e di affaticarsi durante le variazioni di pressione in aereo; per questo, per il volo di ritorno si rispetta il periodo di attesa stabilito dal medico.
Controllo a distanza tra le due visite
Il periodo di integrazione trascorre per lo più in silenzio; l'assenza di dolore e una gengiva tranquilla sono il decorso atteso. Si effettua comunque un controllo a distanza, con fotografie e brevi colloqui, nella prima settimana, nel primo mese e nella settimana precedente il ritorno. Arrossamento, cattivo odore, allentamento della vite di guarigione o rottura del provvisorio sono situazioni da segnalare subito al medico.
- Fumo: poiché compromette l'integrazione, si chiede di smettere almeno durante il periodo di attesa
- Igiene orale: la zona dell'impianto va tenuta pulita con uno spazzolino morbido e il collutorio consigliato dal medico
- Masticazione: sul dente provvisorio si evitano cibi duri e appiccicosi
- Diabete e anticoagulanti: i farmaci assunti e i valori della glicemia vanno comunicati al medico
Seconda visita: impronta, prova e dente definitivo
La seconda visita dura in genere 5–7 giorni. Il primo giorno si verifica, con radiografia e controllo manuale, che l'impianto si sia integrato, si rimuove la vite di guarigione e si prende l'impronta digitale o tradizionale. L'impronta va in laboratorio; nel frattempo si sceglie il colore del dente in base ai denti adiacenti e, se necessario, si esegue la prova della struttura metallica o del moncone (abutment).
La corona viene realizzata per lo più in zirconia; l'occlusione e i contatti con i denti adiacenti vengono regolati durante la prova e il dente definitivo viene consegnato avvitato o cementato. Nella stessa visita si possono completare anche le corone in zirconia pianificate sugli altri denti. La durata del soggiorno dipende dai tempi di produzione del laboratorio e dal numero di prove necessarie; per questo la data della seconda visita viene stabilita dal medico durante la prima.
Dopo il dente definitivo: cure e controlli a lungo termine
L'impianto non si caria; tuttavia la gengiva e l'osso che lo circondano possono infiammarsi, come accade per il dente naturale (peri-implantite). La causa più frequente è la placca che si accumula sul colletto dell'impianto. Spazzolare due volte al giorno, pulire l'area intorno all'impianto con scovolino interdentale o filo interdentale e sottoporsi a un controllo medico ogni sei mesi sono le condizioni fondamentali perché l'impianto resti senza problemi per molti anni.
I pazienti che arrivano dall'estero possono far eseguire i controlli di routine dal dentista del proprio Paese; la marca e le misure dell'impianto utilizzato vengono consegnate per iscritto, in modo che, se necessario, si possano reperire componenti compatibili. Nei pazienti che hanno l'abitudine di serrare i denti di notte, si consiglia un bite notturno per proteggere corona e impianto. Situazioni come la rottura della corona o l'allentamento della vite si possono per lo più riparare senza toccare l'impianto stesso.
Fattori che influenzano il percorso e a chi non è adatto
La durata complessiva dipende non tanto dal numero di impianti quanto dalla qualità dell'osso, dalla necessità di innesto e dalle condizioni generali di salute. Diabete non controllato, malattia gengivale attiva, uso di alcuni farmaci per le ossa, storia di radioterapia e forte consumo di fumo rendono difficile l'integrazione; in questi casi il trattamento viene rinviato o pianificato in modo diverso.
Nei pazienti giovani con crescita dei mascellari non completata, l'impianto viene rimandato. L'idoneità viene stabilita con la tomografia e la visita del cavo orale eseguite alla prima visita a Istanbul; la radiografia panoramica inviata a distanza serve solo alla pianificazione preliminare e non sostituisce la visita.
In sintesi
Le due visite sono una necessità biologica che dà all'impianto il tempo di integrarsi con l'osso; grazie al dente provvisorio non si resta senza denti durante l'attesa. Definisca i Suoi tempi e il piano di viaggio insieme al Suo medico, dopo la tomografia e la visita eseguite a Istanbul durante la prima visita.
Domande frequenti
Quanto tempo deve passare tra le due visite?+
In genere si attendono 2–3 mesi per la mandibola e 3–4 mesi per il mascellare superiore. Se è stato eseguito un innesto, i tempi si allungano; la data precisa viene comunicata dal medico durante la prima visita.
Cosa succede se non vengo alla seconda visita?+
L'impianto resta integrato nell'osso, ma lo spazio senza dente persiste; i denti adiacenti possono inclinarsi e il dente dell'arcata opposta può estrudersi. Si consiglia di applicare il dente definitivo entro un tempo ragionevole.
Esiste un impianto che si completa in una sola visita?+
Nei casi con qualità ossea idonea, lo stesso giorno può essere applicato un dente provvisorio; il dente definitivo viene comunque realizzato dopo l'integrazione. Non si pianifica un trattamento implantare che si concluda con il dente definitivo in una sola visita.
Questo articolo ha scopo puramente informativo; la diagnosi e la decisione terapeutica spettano esclusivamente alla visita medica.
